Da dove nasce la voglia di vivere?

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Da dove nasce la gioia e la voglia di vivere? Te lo sei mai chiesto?

Siamo talmente impegnate con il lavoro, i suoi orari e i suoi problemi e ancora con gli impegni quotidiani come la casa, la spesa, I figli, le pulizie, il marito, il cane… il mondo ci sommerge e rimane giusto il tempo di respirare. Con questi ritmi come fai a non dimenticarti che la vita non è fatta solo di impegni e di doveri quotidiani?

Fortunatamente (per modo di dire) il mio lavoro mi ricorda l’importanza di prendere del tempo per me stessa. Troppo spesso vedo donne, sempre troppo giovani, scoprire di avere mali importanti. Mali che nei casi migliori richiederanno solo di essere tenuti sotto controllo. Ma anche mali che porranno limiti o terribili scadenze alla loro vita.

Ed è in quel momento, nelle loro espressioni, nella loro confusione che si legge lo sgomento per il poco tempo rimasto.

Ed è sempre in quel momento che pensi al tempo passato, oramai irrecuperabilmente fuggito in cui hai rinviato o magari rinunciato a cose che resti voluto fare. I sogni, i progetti, i viaggi… Tutto quelle cose che avresti desiderato e che avrebbero reso speciale e importante la tua vita.

Sempre in quel momento, immersa in quei silenzi di sgomento io riscopro la mia grande fortuna. Ho il potere e il privilegio di poter sognare, programmare eventi, esperienze, viaggi, imparare nuove cose. Posso decidere chi sarò e cosa voglio fare. E so che lo devo fare adesso prima di risvegliarmi da una routine ipnotica e scoprire di essere vicina al capolinea della vita!

Voglio raccontarti una cosa: alcuni anni fa, un’infermiera americana di nome Bronnie Ware ha scritto un libro intitolato “Vorrei averlo fatto”. In questo libro riporta un sunto delle interviste fatte a un Largo numero di malati terminali in cui ha chiesto loro quale fosse il rimpianto più grande.

Vuoi sapere quali sono i 5 rimpianti più grandi?

  • Non aver avuto il coraggio di vivere la vita come la volevano scegliendo quella che gli altri avevano scelto per loro.
  • Aver dedicato troppo tempo al lavoro.
  • Non aver espresso i propri sentimenti.
  • Non essere rimasta in contatto con gli amici.
  • Non aver cercato la felicità.

Ci pensi? Tutte persone che avevano dimenticato la loro gioia e la voglia di vivere.

Queste testimonianze sono per me un grande stimolo! E oggi nei miei 50 anni ancor di più sento la voglia di godere di questa gioia e voglia di vivere.

Ho scelto e deciso di tenere alla mia salute, al mio corpo e alla mia mente. Ho scelto di regalarmi delle belle esperienze che mi dovranno accompagnare per tutta la vita. E tutto questo naturalmente senza trascurare gli impegni quotidiani. Alla fine, se ci pensi, è sufficiente giusto riorganizzare un po’ le cose.

So che non è un argomento leggero ma ci tenevo a condividerlo. Credo che per alcuni versi dovremmo essere un po’ egoisti. Del resto come si fa a regalare un sorriso al mondo se viviamo una vita repressa?

Chiudo questa riflessione con un pensiero di Mark Twain: “Tra venti anni non sarai deluso per le cose che avrai fatto ma per quelle che non avrai fatto”.

E a te cosa ti piacerebbe fare? Ti va di raccontarmelo dei commenti?

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